VALLE COLLA Bric Costa Rossa (2404 m)

Per raggiungere il punto di partenza, occorre superare le frazioni Castellar e San Giacomo e proseguire lungo la strada che costeggia il torrente Colla. Dopo qualche chilometro la strada diventa sterrata e continua per terminare in un piccolo parcheggio posto a circa 1000 metri di quota.

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: circa 1400 m

DIFFICOLTA’: E

TEMPO DI SALITA: circa 3 ore

PERIODO CONSIGLIATO: Primavera, estate, autunno

CARATTERISTICHE: La montagna ha una particolare forma trapezoidale (ricorda il profilo del sistema Vesuvio-Somma).

La parte sommitale della montagna è sdoppiata in due rilievi; le pendici sono roccioso-detritiche, colonizzate soprattutto sul versante Josina da bassi arbusti e magri e ripidi pascoli.

TOPONIMO: Il toponimo deriva dell’apparenza bifida (bis alta: due volte alta) del monte visto dalla città cuneese posta ad ovest del monte stesso. Su parecchie carte viene indicata come Besimauda; spesso per Bisalta si intende invece tutto il gruppo montuoso che comprende, oltre che la montagna principale, il Bric Costa Rossa (2.403 m) ed i rilievi della cresta che collega le due montagne.

PERCORSO

Scegliamo di salire sulla Bisalta partendo da Boves perché il percorso si snoda attraverso una  panoramica cresta e perché si attraversa anche una bellissima faggeta.

Da Buscaié si percorre la faggeta fino a un bivio dove si seguono le indicazioni per il rifugio Ceresole.

Sulla sinistra la Bisalta si presenta già in tutto il suo splendore.

 

Alcuni ripidi tornanti fanno guadagnare rapidamente quota. Occorre seguire le tacche che in alcuni punti sono rosse, in altri gialle. Questo tratto è abbastanza sostenuto e si svolge quasi interamente nella faggeta.

Dopo una quarantina di minuti arriviamo alla conca dove è stato recentemente costruito il rifugio Ceresole 1550 m.

Da qui è visibile tutto il percorso che faremo in cresta fino al bric Costa Rossa.

Dal rifugio si prosegue a destra della roulotte del malgaro che sale in direzione del passo di Ceresole (1620 m).

 

Proseguiamo ora salendo a sinistra accanto ad una baracca in pietra.

Attraversiamo un lungo traverso sotto costa molto panoramico.

Il sentiero si fa poi più evidente e, compiendo un lungo traverso a sinistra con qualche zig-zag, mi porto nei pressi dell’ottima sorgente Motta.

Ci soffermiamo sui bellissimi fiori di montagna.

 Aquilegia vulgaris

Anemone o Pulsatilla alpina (Ranuncolacee perenne)

Oltre le bellezze floreali, ammiriamo anche la lunghissima cresta che ci conduce in vetta.

 

Infine raggiungiamo  la Cima Motta (2277 m).

A questo punto le nuvole, che erano già presenti fin dalla partenza, ricoprono completamente la Bisalta. Oltre a questo, inizia a piovere e in lontananza riecheggiano i tuoni.

 

Ci affrettiamo per salire fino al Bric Costa Rossa, le nuvole e la nebbia rendono la cima un luogo diverso dal solito, ci obbligano a non andar altrove con lo sguardo, a osservare la bellezza di quelle rocce che appaiono e scompaiono.

E così, in poco tempo, appare la grande croce posta sulla sommità del Bric Costa Rossa.

 

Dicono che, in giornate particolarmente limpide, si vede anche il mare in direzione di Genova.

Oggi il mare di nebbia è intorno a noi.

 

 

 

 

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