AVML Passo dei Giovi (472m), Monte Penello (995 m)

Sia la poesia, sia l’amore cominciano solamente nel momento in cui si abbandona ogni lotta. Ma questo succede soltanto nell’ora prestabilita, come il risveglio alla fine di un sogno.

Cristina Campo (Bologna, 29 aprile 1923 – Roma, 10 gennaio 1977)

Quattordicesima tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri (AVML), partendo da La Spezia. In realtà abbiamo unito un po’ di tappe indicate dal Parodi ( L’Alta via dei monti Liguri, Parodi Editore). Risulta abbastanza faticosa come tappa ma assicura una notte in uno dei bivacchi più belli e panoramici dell’AVML.

Questa tratta è caratterizzata dall’elevata panoramicità. 

Nei dintorni, ai Laghi del Gorzente e al Passo della Bocchetta, si possono ammirare neviere in buono stato di conservazione. Punta Martìn, frequentatissima meta di escursionisti e alpinisti, riveste poi notevole interesse morfologico per gli spettacolari fenomeni erosivi. Piani di Praglia testimonia le vicende partigiane legate a queste montagne arcigne. La particolarità dei suoli fa si che questi rilievi si presentino quasi del tutto spogli da vegetazione, caratteristica che rende gli altipiani sommitali ancor più suggestivi.  Si continua poi Sacrario dei Martiri del Turchino che ricorda l’eccidio (1944) di partigiani e prigionieri politici. Infine dall’imponente Bric di Geremia si arriva fino al Bric del Dente.

https://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/praglia.html

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: +950 -450

DIFFICOLTÀ: E

TEMPO DI SALITA:  7 ore circa

PERIODO CONSIGLIATO: autunno, inverno, estate, primavera

CARATTERISTICHE: Monte Penello= geologicamente è costituito da rocce ultrafemiche del Gruppo di Voltri (ofioliti a metamorfismo alpino, costituite prevalentemente da serpentini e serpentinoscisti), mentre, dal punto di vista morfologico, più che di una vera e propria montagna, con una vetta ben definita, si tratta di un altopiano orientato in direzione nord-sud, relativamente ampio e caratterizzato da fianchi scoscesi e a tratti decisamente rocciosi.

TOPONIMO: Pennello= l’origine del toponimo è controversa. Alcuni lo dicono analogo a “penna, pennone, pennino..”, e lo fanno derivare dalla voce prelatina pen, col significato di montagna, oppure in riferimento al dio delle vette Pen. Secondo altri, invece, si tratta di un termine dialettale che significa “sorbo”. 

DOVE LASCIARE L’ AUTO : Passo dei Giovi è raggiungibile sia in auto che in corriera.

PERCORSO

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Dal Passo dei Giovi si procede su strada asfaltata verso sud-ovest tra le case.

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Subito dopo si continua nel bosco con qualche apertura sul versante marittimo.

L’AVML continua con saliscendi fino ad arrivare alle pendici del Bric Montaldo (595 m).

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Poco dopo troviamo le indicazioni per un agriturismo.

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Prendiamo a sinistra la carrareccia fino a giungere al Passo della Bocchetta (772 m), dove si trova un riparo spartano.

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Probabilmente la Bocchetta era già attraversata da una via ligure primitiva. Poi i romani fecero passare poco lontano dall’attuale valico la via Postumia, importante strada che collegava Genova con la Lombardia. Per tutto il settecento fu l’unica strada carrabile che consentisse di raggiungere Genova dalla pianura.

Dal Passo della Bocchetta si prende una carrareccia lastricata in direzione del Monte Leco. 

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Qui il panorama diventa magnifico. In lontananza le cime innevate e a sinistra il mare.

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DSC07244Dalla Colla di Leco (945 m) si prosegue verso il monte Taccone. Da qui si sale in diagonale per un sentiero sassoso.

DSC07268verso il monte Taccone

L’AVML contorna a nord il monte Taccone e giunge in breve al Passo Mezzano (1050 m).  Dal Passo Mezzano, l’AVML prosegue a sinistra fino ad una piatta sella erbosa, Prato Perseghin (967 m).

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Trascurato il sentiero naturalistico, si scende dritti fino al Passo di Prato Leone (779 m). Dal passo si procede verso sud, giunti ad una cima boscosa si incontra un bivio e si scende a sinistra. Seguendo la rotabile si raggiunge infine la Colla di Praglia (880 m). 

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Si tratta di una larga depressione prativa raggiungibile anche in auto.

Seguiamo le indicazioni per i bivacchi Bellani e Zucchellil’AVML continua sul lato della Val Polcevera. La carrareccia sale fino alla Colla del Pratorotondo (897m). Continuiamo sull’altopiano erboso fino alla depressione del Colle Gandolfi (936 m). 

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Da qui, in una decina di minuti, si arriva a due bivacchi. Il Bivacco Bellani e il bivacco Zucchelli Bruzzone.

DSC07311 copyBivacco Bellani

Pensavamo di essere soli e invece scopriamo che i genovesi amano molto le loro montagne e i loro bivacchi. Troviamo molti ragazzi e un gruppo del Cai che arriverà più tardi allo scoccare della mezzanotte. Effettivamente, è un luogo ideale per festeggiare l’inizio dell’anno nuovo.

Noi dormiremo nel bivacco Bellani, dove c’è ancora posto. Qui non ci sono letti ma solo panche e tavoli. Il bivacco è fornito di stufa.

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DSC07332Bivacco Bellani

Dal monte Penello (bivacco Bellani) si può raggiungere in una ventina di minuti Punta Martin (1001 m).

DSC07340Punta Martin (1001 m)

DSC07346panorama spettacolare su Punta Martin (1001 m)

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