VALLE PENNAVAIRA, VALLE TANARO Colle San Bartolomeo (1439 m), Monte Dubasso (1739m), Monte Galero (1708 m)

Solo chi ama conosce.

Elsa Morante

Il monte Galero è una montagna delle Alpi Liguri, sullo spartiacque fra la Val Pennavaira e la Val Tanaro.
Il Galero appare come una piramide tronca a base triangolare, presenta due vette divise da una poco profonda insellatura. La cima Est è quella più elevata (1708 m) e costituisce il punto più alto della provincia di Savona, mentre la cima Ovest (Galerotto) raggiunge l’altitudine di 1703 m. Il Galero è la prima cima delle Alpi Liguri, partendo dal colle di Cadibona, a superare i 1500 m di altitudine. 

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: +370 m circa

DIFFICOLTÀ: E

TEMPO DI SALITA:  2,30 ore 

PERIODO CONSIGLIATO: autunno, inverno, estate, primavera

TOPONIMO: Il toponimo “Galero” dovrebbe derivare dalla parola “gal”, che nelle vallate alpine brigasche e piemontesi indica il cosiddetto “gallo forcello”, grande uccello galliforme che nidifica su questa montagna. 

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PERCORSO

Arrivando da Ceva, si percorre la statale, direzione Garessio fino a Cantarana. Lì si prende a sinistra per  Capraùna e Alto. Dopo alcuni chilometri di salita, si perviene al colle di Capraùna (1375 m), passato il colle, la strada prosegue in discesa fino ad individuare sulla sinistra una strada sterrata con le indicazioni per il colle San Bartolomeo.

La strada presenta numerose buche, è da fare con cautela.

Si lascia l’auto nei pressi del Colle di San Bartolomeo (1440 m).

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Sull’ampia sella, un tempo valico molto frequentato, sorgeva la chiesetta dedicata al santo, di cui oggi purtoppo, restano solo poche rovine. Da qui, si apre un notevole panorama sulla Valle Tanaro, con il monte Antoroto in bell’evidenza. Si seguono le indicazioni per la dorsale monte Galero, le stesse per l’ AVML (alta via dei monti liguri).

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Il comodo sentiero risale in breve l’ampia vetta del Monte Dubasso (1545 m).

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Monte Dubasso (1545 m)

Sulle pendici della montagna in epoca napoleonica ebbero una rustica sepoltura sotto alcuni massi i corpi delle vittime degli scontri armati avvenuti nella zona. Il luogo è oggi noto come Cimitero napoleonico.

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Dal monte Dubasso, si prosegue verso nord-est toccando Rocca della Spina, Tuc Berengero e Colle del Prione per giungere alla Costa delle Crose.

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Il sentiero ora si impenna ed adduce ai bellissimi “Giganti di pietra ” o “Brecce “, torrioni disseminati sul pendio, per insinuarsi poi fra di essi.

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le “brecce”, i torrioni sotto il Galerotto

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Superati i torrioni segue ancora un ripido tratto, quindi in moderata salita si perviene ad un insellatura con palina, poche decine di metri alla base della vetta Ovest del Galero ( Galerotto), che si può raggiungere con breve deviazione.

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il Galerotto (1708 m)

Ritornando sul sentiero , si giunge in breve in vetta al Monte Galero (1708 m).

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Panorama notevole, dal Saccarello, all’Antoroto, a Nord-Ovest Monviso, Bric Mindino, Gran Paradiso e Gran Combin.

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