AVML, Colla Craiolo o dei Faggi (907m), Monte Zatta (1404m) Passo del Bocco (956m)

Gli esseri umani muoiono, ma non sono fatti per morire. Sono creati per incominciare.

Hannah Arendt

Sesta tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri (AVML), partendo da La Spezia. 

Dal Passo di Cento Croci, antico valico tra la Repubblica di Genova ed il Ducato di Parma, si entra nel cuore del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, area di grande importanza in campo naturalistico, paesaggistico e per il permanere di tradizioni ed attività tipiche. Testimonianze storiche sono rintracciabili un po’ ovunque; al Passo del Bozale transita, ad esempio, la direttrice medioevale dalla V. Sturla alla V. d’Aveto, con lunghi tratti di pavimentazione ben conservati. Dal monte Aiona, si può ammirare un circo glaciale di vaste dimensioni ubicato tra il M. Penna e il Passo dell’Incisa.

Il monte Zatta è una montagna arenacea che si eleva lungo lo spartiacque principale appenninico, tra il Passo del Bocco e la Colla Craiolo.
La cresta sommitale è lunga e rettilinea, e culmina in varie cime; se ne distinguono tre principali: il Monte Zatta di Ponente (1355 m) rappresenta l’estremità occidentale del costone; il Monte Zatta di Levante (1404 m) è la cima principale, e si trova nella zona centro-orientale del crestone; la vera e propria estremità orientale è invece costituita dal Monte Prato Pinello (1392 m), importantissimo nodo orografico che dirama verso sud-est il costolone che delimita la Val di Vara a sud-est.
Il lato nord, che si affaccia sul lato della Val di Taro, si presenta dolce e coperto da una bellissima faggeta; il lato sud, invece, si presenta altissimo, ripidissimo e dirupato, praticamente spoglio dalla vegetazione.
Dalla cresta sommitale del Monte Zatta, il panorama verso nord è limitato dalla faggeta, che giunge fino in vetta; al contrario, il panorama verso sud è vastissimo, con il gruppo dei monti Porcile, Roccagrande e Treggin, il mare, gran parte dell’Appennino Ligure orientale, le isole toscane e la Corsica. 

 

http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/tappa_per_tappa.html

http://www.valdivara.it/en/home

 

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: +550m circa -500m circa

DIFFICOLTÀ: E

TEMPO DI SALITA:  3,00 ore 

PERIODO CONSIGLIATO: autunno, inverno, estate, primavera

TOPONIMO: Il toponimo Zatta, è di origine dialettale e significa “scodella”, riferendosi alla concavità del versante sud della montagna.

DOVE LASCIARE L’ AUTO : Questa è la mia seconda tappa del mio week-end, ho lasciato  la macchina  al Passo del Bocco e fatto l’autostop fino al Passo di Cento Croci. Il primo giorno ho percorso una tappa fino a giungere a Colla Craiolo.

Se si fa una tappa invece si può lasciare l’auto alla colla Craiolo e ritornare, oppure con due auto lasciarne una al Passo del Bocco e con l’altra iniziare da Colla Craiolo. In settimana ci potrebbero essere anche degli autobus.

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PERCORSO

Da Colla Craiolo o dei Faggi, si segue la strada fino ad una fontana, qui si prende una strada a sinistra e poi a destra che sale fra gli arbusti. Si entra nella faggeta fino ad un punto molto panoramico, spuntano il Góttero, il Verruga, il Porcile e il Chiappozzo.

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la bella faggeta
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da sx il Monte Porcile, il Monte Alpe e, di forma più  rotonda, il Monte Pù

Si prosegue sul bellissimo crinale fino a giungere sul Monte Prato Pinello (1394m), dove si incontra l’Alta Via delle Cinque Terre.

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indicazioi per l’Alta Via delle Cinque Terre

Proseguendo sullo spartiacque principale, si arriva sulla cima più alta del Monte Zatta (Monte Zatta di Levante, 1404m).

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sguardo indietro sul Monte Zatta di Levante

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Dal Monte Zatta si scende verso ovest nella faggeta e poi si continua fino alla vetta del Monte Zatta di Ponente (1355m).

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Monte Zatta di Ponente (1355m)

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Dal Monte Zatta di Ponente, l’AVML prosegue a destra tra i faggi e si scende dolcemente nel bosco in una bella mulattiera.

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In breve si arriva al Poggio Buenos Aires (1115m). Il nome del poggio, è un tributo legato al fenomeno dell’emigrazione, particolarmente forte agli inizi del secolo scorso.

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Qui si gira a destra e si seguono le tacche AV bianche e rosse dell’ Alta Via. Il panorama è superbo, con vista fino al Capo di Portofino.

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Capo di Portofino

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Si continua in lenta discesa, si attraversano due rii e ci si immette in una strada più grande. Proseguendo verso sinistra sulla provinciale si arriva al Passo del Bocco (956m).

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il lago vicino al Passo del Bocco

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