VALLE GESSO Monte Saben (1670 m)

Long you live and high you fly 
And smiles you’ll give and tears you’ll cry 
And all you touch and all you see 
Is all your life will ever be.

Breathe (Pink Floyd)

Il monte Saben, o Rocca di San Giovanni, è quella cima calcarea ben visibile sopra Valdieri. Divide la valle Gesso dalla valle Stura e offre un superlativo panorama nonostante la sua modesta altezza. Inoltre non è molto lontana da Cuneo, per chi non avesse molto tempo a disposizione. 

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: circa 750 m

DIFFICOLTA’: E

TEMPO DI SALITA: 2,00 ore

PERIODO CONSIGLIATO: inverno, primavera, autunno

CARATTERISTICHE: rocce calcaree.

TOPONIMO: il nome Saben, deriva dal Juniperus sabina, una specie di ginepro che cresce sui pendii della montagna.

PERCORSO

Da Borgo San Dalmazzo, si segue la strada per la chiesa di Monserrato, per poi proseguire per  Sant’Antonio di Aradolo fino ad arrivare a  tetto Pilone dove si trova un ampio parcheggio.

Dopo un breve tratto incontriamo il bivio per il Monte Croce a destra, mentre noi proseguiamo a sinistra per il Saben.

Si percorre un bellissimo viale di faggi. 

Asphodelus albus – Asfodelo – Fam. Lilaceae 
Nome occ. la curdella, con riferimento all’aspetto nastriforme delle foglie

Più avanti  lasciamo a destra la strada che prosegue verso la valle Stura per proseguire su un sentiero piuttosto ripido tra i faggi.

 

Dopo il bosco arriviamo alla Colla delle Piastre (1386 m), posta tra i due versanti su un territorio di rocce dolomie e che offre un magnifico panorama su tutta la Valle Stura. 

 

Sempervivum Tectorum

 

 sguardo verso Demonte

Il nostro cammino prosegue sul crinale inoltrandosi in un boschetto. 

Da questo punto, si può decidere per un percorso ripido o più dolce. Noi scegliamo quello ripido per fare al ritorno quello più dolce.

 

 tacche rosse e bianche nella faggeta

 i volti degli alberi

 

 ultimo tratto finale

Poco dopo un tratto di rocce calcaree si giunge alla vetta dove c’è una bellissima meridiana con dei tubi di ferro che inquadrano tutte le principali cime.

 Diego che sbircia nella “Via delle Meridiane”

La “Via delle Meridiane” è stata costruita dallo specialista Sig. Marchetti Bernardo e con la collaborazione del Cai di Borgo San Dalmazzo è stata posata su un pilone di pietre sulla vetta del Saben. Poco più in là, verso il versante della Valle Stura, è collocata una croce in ferro.

 croce di vetta

Rimaniamo a osservare a lungo il monte Gelàs innevato , la serra dell’Argentera davanti a noi e il Matto con una nuvoletta sopra.

 centrale monte Gelàs (3143 m)

 serra dell’Argentera (cima sud 3297 m)

 centrale il monte Matto (3088 m)

 ancora il monte Matto (3088 m) inquadrato dal tubo di ferro delle Meridiane

Poi ci mettiamo a correre dietro a un bellissimo Macaone sperando che posi per noi.

 

Macaone (Papilio machaon Linnaeus, 1758) 

lepidottero appartenente alla famiglia Papilionidae

Coccinella (Coccinellidae Latreille, 1807)

 

 

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