PARCO DEL BEIGUA Monte Rama (1148 m)

«L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, non è quello di andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è».

Marcel Proust

Il monte Rama è una montagna dell’Appennino ligure, si trova nel bellissimo parco regionale del Beigua, un’area naturale protetta della Liguria in un territorio che si estende tra la città metropolitana di Genova e la provincia di Savona e comprende il monte Beigua (1287 m).

Il Monte Rama si trova su una cresta secondaria che si diparte dallo spartiacque principale appenninico, in corrispondenza del colletto tra il bric Resonau e la Rocca del Lago, e si dirige in direzione est-sud-est passando per la cima Fontanaccia e proseguendo poi fino alla sommità del monte. Da qui si diparte un’ulteriore cresta che scende verso sud, risalendo alla sommità del bric Camulà, da cui prosegue in direzione sud-est fino ad esaurirsi in prossimità della frazione di Lerca. I versanti ovest e sud sono tendenzialmente brulli, alternando distese prative ad affioramenti rocciosi; i versanti nord ed est, delimitati dalla valle del Lerca, sono invece boscosi, con presenza di pini e faggi. La vetta è ben visibile dai paesi costieri vicini; da Cogoleto la vetta presenta una tipica forma piramidale, mentre da Arenzano si presenta con una forma conica quasi perfetta, unitamente al vicino bric Camulà.

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: circa 80

DIFFICOLTA’: T

TEMPO DI SALITA: 1,45 ore

PERIODO CONSIGLIATO: Estate, autunno, inverno, primavera

CARATTERISTICHE: Dal punto di vista geologico, la montagna è un ammasso omogeneo di serpentiniti e serpentinoscisti, facenti parte del complesso delle serpentine di Capanne di Marcarolo, appartenenti a loro volta al gruppo dei calcescisti con pietre verdi di Voltri, risalenti al Giurassico-Cretaceo. In corrispondenza del monte bric Camulà, affiorano alcuni banchi a silicati di calcio (rodingiti)

PERCORSO

Da Varazze si raggiunge Sassello. Giunti alla frazione Pero, si volta a destra per Alpicella da dove si prosegue ancora, sino alla sommità del Monte Beigua.

Da qui su stradina asfaltata si scende per circa 2 km sino al Rifugio-Albergo di Prato Rotondo, dove si lascia l’auto.

Dal Rifugio si segue l’ampia sterrata in discesa, che attraversa ampie radure tra splendide vedute sulla costa.

 balcone panoramico di fronte al rifugio Pratorotondo

 

Dopo la Cappella degli Alpini, si apre l’ampia distesa di Prato Ferretto caratterizzata dal campo di pietre, giungendo infine ad un colletto  dove termina la sterrata, crocevia di numerosi itinerari.

 prato Ferretto

 il monte Beigua sulla destra

Qui si lascia l’AVML (l’alta  via dei monti liguri) che prosegue a sinistra per prendere a destra una traccia, che sale ad un vicino Colletto  segnalato da un rombo rosso. 

 verso il Monte Rama

 

 
Si prosegue sul sentiero principale tra spuntoni rocciosi, per raggiungere in breve la sommità del Monte Rama.

 monte Rama (1148 m)

 monte Rama (1148 m)

 panorama dal monte Rama (1148 m)

 “O sing Ulysses. Sing your travels. Tell where you have been. Tell what you have seen. And tell a story of a man who never wanted to leave his home. Who was happy and lived among the people he knew and spoke their language. Sing how then he was thrown out into the world.“

Jonas Mekas

 

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