VALLE STURA Monte Salè (2630 m)

Wars are men’s failures.

Harriet Ann Boyd Hawes (October 11, 1871 – March 31, 1945) è stata un’archeologa, infermiera e professoressa americana.

Il monte Salè è il rilievo più elevato del massiccio contrafforte che s’insinua tra il vallone dell’Arma e la valle Stura. La cima concede una estesa panoramica sui rilievi della media Valle Stura e sulla Val Maira.

Il vallone dell’Arma permette il passaggio trasversale tra Stura-Grana-Maira. Ritenuto da sempre di elevato valore strategico militare. Infatti, su questo territorio, tra il 20 e il 27 Aprile del 1944, si combatté una cruenta battaglia tra le truppe alpine tedesche (gli Alpenjäger) e i partigiani della IV Banda. La battaglia generò una dura rappresaglia sulla popolazione civile con l’incendio delle borgate di Trinità e di San Giacomo.

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: circa 967

DIFFICOLTA’: E

TEMPO DI SALITA: circa 3 ore

PERIODO CONSIGLIATO: Primavera, estate, autunno

CARATTERISTICHE: La cima è di rocce sedimentarie, calcari del Giurese.

TOPONIMO: Il toponimo ricorda l’attività della pastorizia. Localmente salè è l’alpeggio comprensivo dei piatti roccioni (salìou) usati per spargere il sale, ottimo integratore minerale per gli animali durante la stagione della monticazione.

PERCORSO STRADALE

CARTINA (clicca sulla cartina per zoomare e scaricarla)

clicca e scarica

Da Demonte si sale al colle di Valcavera fino a raggiungere il rifugio Carbonetto. 

Poco prima del rifugio si segue a sinistra una diramazione sterrata che in lenta discesa oltrepassa il Vallone dell’Arma, quindi si allunga fino al Gias Serour dove termina.

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Gias Serour

Circa 100m prima della costruzione, si svolta a destra e si procede su un sentierino che inizialmente sale verso ponente per sbucare nell’esteso avvallamento pascolivo tra il monte Savi e il monte Salè.

A quota 2110m, si svolta a sinistra sul sentierino che con ampi tornanti sale nell’alto Vallone Serour.

Vallone Serour
Leontopodium alpinum, Stella Alpina

Leontopodium alpinum, Stella Alpina. Leontopodium significa letteralmente “piede leonino”, ed è un adattamento latino del greco “leontopódion” (λεοντοπόδιον) da “léon” (= leone) e “pódion” (= piede)

Knautia arvensis, Ambretta

Knautia arvensis, Ambretta. L’ambretta contiene tannini; è quindi una pianta medicinale conosciuta fin dall’antichità. Si dice che abbia la proprietà di purificare il sangue, ma sembra che sia efficace anche contro le malattie del freddo (bronchiti, costipazioni e altro). È considerata anche per le sue proprietà diuretiche e astringenti.

colle Serour

Arrivati al Colle Serour (2432m), molto panoramico, si procede verso destra lungo una traccia erbosa fino dove questa si biforca. 

Da questo punto si segue il tronco superiore che taglia diagonalmente la ripida china di detriti fino ad un ampio canale sotto la cima.

sguardo indietro verso la ripida china di detriti

Si risale il ripido canalone detritico per tutta la sua lunghezza uscendo pochi metri a destra dalla vetta. 

Monte Sale (2630 m)
splendida vista sulla Valle Maira

 

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