Il desiderio è un mondo, e noi siamo trasformati in cosmo ogni volta che ci innamoriamo.
“Il continente ignoto. Filosofia dell’amore moderno” di Emanuele Coccia, filosofo italiano, professore presso l’École des hautes études en sciences sociales dal 2011.
Nel cuore della Valle Varaita, dove i boschi di Rore incontrano la leggenda, si nasconde il magico Sentiero dei Sarvanot.
Questo percorso è una vera caccia al tesoro per famiglie: camminando tra ponticelli di legno e il rumore del torrente, i bambini dovranno aguzzare la vista per scovare i Sarvanot, i buffi e dispettosi folletti della tradizione alpina, nascosti tra rocce e alberi sotto forma di pietre dipinte e sculture.
Il viaggio incantato tocca una spettacolare cascata nascosta e una Panchina Gigante, dove sedersi con le gambe a penzoloni per ammirare la valle. Un’avventura breve e fiabesca per riscoprire la natura con gli occhi della fantasia!
NOTE TECNICHE
DISLIVELLO: +243m circa – 215m
DIFFICOLTA’: E-EE per la parte ad anello
TEMPO DI SALITA: circa 1,15 andata e ritorno
PERIODO CONSIGLIATO: autunno, tarda primavera, estate
CARATTERISTICHE: La prima parte del cammino è immersa in un fitto bosco dominato da alberi ombrosi come castagni, faggi, aceri e noccioli. Poco distante da Rore si trovano anche maestosi esemplari di castagni monumentali.
L’acqua è il vero filo conduttore del territorio. Il Rio Cantarana accompagna costantemente l’escursionista con il suono dello scorrere idrico. Il corso d’acqua crea piccole pozze naturali (i tipici “tumpi” in lingua locale) e balzi di roccia, culminando nella suggestiva cascata Tumpi la Pisso.
L’avventura inizia nel cuore della frazione di Rore (890 m). Lasciata l’auto nel parcheggio della piazza, si seguono i cartelli in legno che indicano il Sentiero dei Sarvanot. Bastano pochi passi per abbandonare le case in pietra e addentrarsi nel bosco, superando una fontana e una bacheca illustrata che introduce la storia dei folletti.
✨ Momento Magico per i bambini: “Guardate bene le vostre scarpe: da questo momento non calpestano più un normale asfalto, ma il confine del Regno Segreto dei Sarvanot! Mettetevi in ascolto… riuscite a sentire il sussurro delle foglie? I folletti sanno che siamo qui!”
Il sentiero comincia a salire costeggiando il frizzante Rio Cantarana. Questa prima parte è immersa in un fitto bosco di castagni e faggi. Qui il percorso diventa una vera e propria caccia al tesoro: tra le radici degli alberi, incastrate nelle rocce o nascoste dietro i muschi, iniziano ad apparire decine di installazioni. Ci sono pietre dipinte con facce buffe, sculture in legno, piccoli ponti colorati e persino le “casette” dei folletti.

✨ Momento Magico per i bambini: “Forza, piccoli esploratori, aguzzate la vista! Chi sarà il primo a scovare un Sarvanot col cappello rosso nascosto tra i rami? Ricordate che sono dispettosi: se vi sembra che una pietra vi stia facendo l’occhiolino, non vi state sbagliando!”



Alle volte i Sarvanot compaiono all’improvviso… e a prendersi un bello spavento questa volta sono stati i grandi, mica i piccini!

Per i viaggiatori che perdono la bussola nel bosco, i folletti hanno pensato a tutto, inaugurando un posto davvero speciale: l’immancabile Ufficio per i Furestie!

Dopo circa 30-40 minuti di cammino in leggera e costante salita, il suono dell’acqua si fa sempre più forte e fragoroso.
Ed ecco un avvistamento straordinario: una timida Sarvanotta intenta a lavare i suoi minuscoli panni tra le acque del rio!

Il sentiero sale ancora ed ecco che, come per magia, appare un lungo ponte di legno tutto da esplorare!

Il sentiero guidato principale si conclude davanti a uno spettacolo naturale straordinario: la cascata del Tumpi la Pisso. L’acqua compie un salto energico tuffandosi in una profonda e limpida pozza naturale (un “tumpo”, in dialetto locale) scavata nella roccia, circondata da pareti verdi di muschio.


✨ Momento Magico per i bambini: “Siamo arrivati nel cuore della magia! Questa cascata è la doccia segreta dei Sarvanot. Il frastuono dell’acqua è la loro musica preferita quando fanno festa. Fate un bel respiro profondo: l’aria qui intorno è magica e dona i superpoteri per il resto del viaggio!”
Dalla cascata, per completare l’anello, non si torna indietro ma si segue il sentiero che sale sulla sinistra. Questo è il tratto più ripido dell’itinerario, dove il terreno si fa più montano ma è ben protetto da staccionate nei punti esposti.

Si guadagna quota fino a raggiungere il Pilone del Castello (Chastel, circa 1.010 m), il punto più alto del percorso, dove il bosco si dirada e si apre la vista sulla valle.

✨ Momento Magico per i bambini: “Adesso le nostre gambe devono trasformarsi nelle zampe forti di un capriolo. Stiamo salendo sul tetto del bosco, dove i folletti vanno a guardare le stelle di notte!”
Iniziando la discesa sul versante opposto, si incontra una delle attrazioni più amate: la Panchina Gigante (Big Bench).

✨ Momento Magico per i bambini: “Salite sulla grande panchina! Ops… ma come mai siamo diventati così minuscoli? Ecco cosa si prova a essere piccoli come un Sarvanot nel mondo dei giganti. Godetevi il panorama e fate dondolare le gambe nel vuoto!”
Da qui, un comodo sentiero tra i prati e i muretti a secco riporta in circa 20 minuti direttamente al punto di partenza nel centro del paese.
Finisce così la nostra avventura, con il cuore pieno di stupore. Il nostro piccolo Giacomo, che ha quasi 5 anni, è stato felicissimo ed era un concentrato di puro entusiasmo dall’inizio alla fine! È una gita magica che consiglio vivamente a tutte le famiglie a caccia di favole e natura.

