ALTA VALLE BORMIDA, Monte Carmo (1389 m)

“La mente intuitiva è un dono sacro, e la mente razionale è un servitore fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”.


-Disegnare con la parte destra del cervello.

Betty Edwards (born April 19, 1926) is an American art teacher.

La montagna si trova sulla catena principale alpina tra il Giogo di Toirano (a ovest) e il Giogo di Giustenice. Posta nell’immediato entroterra di Loano, è riconoscibile da molte cime e località della Liguria (tra cui anche Genova) per il suo imponente e isolato profilo. Dalla vetta del monte Carmo, verso nord, si possono scorgere le vicine Alpi Liguri, con in primo piano i monti Galero, Saccarello, Pizzo d’Ormea e Antoroto. In giornate molto limpide si possono peraltro scorgere il profilo del Monviso, della Corsica, di alcune isole dell’arcipelago toscano.

Nonostante la vicinanza del mare (meno di 8 km in linea d’aria), offre scorci tipicamente alpestri. Verso sud ed est presenta scoscesi versanti e creste con scarsa presenza di vegetazione alle quote più elevate. Il versante nord-occidentale, ricoperto di boschi, digrada dolcemente verso la valle della Bormida e la piana di Bardineto. Sono molti i corsi d’acqua che hanno origine dal nodo del Carmo: tra questi, il torrente Giustenice, il torrente Nimbalto ed il rio Bozzera sul versante del mar Ligure; il fiume Bormida di Millesimo sul versante padano.

NOTE TECNICHE

DISLIVELLO: +1121m circa

DIFFICOLTA’: E

TEMPO DI SALITA: circa 5 ore andata

PERIODO CONSIGLIATO: autunno, tarda primavera

CARATTERISTICHE:  La montagna e l’area circostante fanno parte del SIC (Sito di importanza comunitaria) denominato Monte Carmo – Monte Settepani (codice: IT1323112 ). Il monte Carmo rappresenta il limite sud-orientale dell’areale di Gentiana ligustica, una specie endemica delle Alpi liguri e marittime.

PERCORSO STRADALE 

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Oggi saremmo dovute salire sul Monte Sebanco, ma una volta arrivate a Bardineto abbiamo girato a sinistra dopo il cimitero per perlustrare il centro. Proprio vicino alla farmacia, abbiamo notato un’indicazione allettante: Monte Carmo, 3 ore.

Uno sguardo tra me ed Enrica è bastato: cambio di programma.

Da molto tempo desidero salire sul Monte Carmo; d’altronde l’ho ammirato per anni da Loano, dove abitavo, e mia nonna me ne parlava sempre.

“Sono affascinata dalla rapidità delle evoluzioni, ambito in cui Enrica dimostra una maestria fuori dal comune.”

Parcheggiamo a Bardineto e proseguiamo seguendo le indicazioni per il Monte Carmo e il Bric Cornavento.

L’Elleboro, noto anche come “Rosa di Natale”, simboleggia rinascita, speranza e coraggio, grazie alla sua fioritura invernale in condizioni difficili.

A tratti perdiamo il sentiero ma abbiamo guardato la cartina e abbiamo presente la direzione.

Ben presto, addentrandoci nella zona boschiva, troviamo neve.

“Sprofondiamo in oltre mezzo metro di neve fresca e avanziamo a fatica, ma lo spettacolo è sublime: la natura è intatta, senza alcuna traccia umana, attraversata solo dai sentieri silenziosi degli animali.”

L’area presenta un paesaggio molto scenografico, belle faggete ad alto fusto, oltre a boschi misti e lembi forestali a pino silvestre (Pinus sylvestris) e abete bianco (Abies alba).

Ritroviamo le indicazioni e proseguiamo per casa Catalano.

“Raggiungiamo un pianoro ghiacciato punteggiato da splendide betulle, le nostre piante del cuore.”

Proseguiamo nella magnifica abetaia. Poi troviamo il collegamento con l’AV (alta via dei monti liguri) e proseguiamo su quel sentiero. Prima di arrivare al Giogo di Giustenice, proseguiamo verso località Ruvoire, direzione Carmo.

Raggiunta la località Serra, attrezzata con tavolo e panche, proseguiamo verso l’ormai vicino Monte Carmo. Nonostante le diverse indicazioni, decidiamo di restare sulla neve battuta.

Percorriamo un tratto di sentiero ripido e stretto con tratti di catena ma sempre evidente e facile.

“Presto l’ombra del versante nord e la fatica del cammino sulla neve cedono il passo a un panorama d’eccezione: il mare si svela in tutta la sua immensità, con l’isola Gallinara che emerge come una grande tartaruga stanca che risale dagli abissi.”

Sul Monte Carmo ci sono ancora macchie di neve, il panorama è eccezionale: oltre al mare, vediamo risplendere, innevati, il Monte Mindino e il Pizzo di Ormea.

possiamo scorgere anche la Corsica in lontananza
Monte Mindino
Pizzo d’Ormea

Ci tratteniamo a lungo distese al sole, lasciandoci cullare dai suoi raggi. Sarebbe magico restare fino al tramonto, ma è tempo di rimettersi in cammino per il rientro.

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