Camoscio (Rupicapra rupicapra, Linnaeus 1758)

Il camoscio è un ungulato diffuso soprattutto nella zona delle Alpi. Fa parte della sottofamiglia dei Caprini, come suggerisce il suo aspetto.

73243052_1396467650518829_6267502649562628096_o

Olfatto finissimo, vista e udito molto acuti, le sue origini sono antichissime; pare infatti che il primo fossile risalga a 250/150 mila anni fa.

Cambia colore e texture in autunno, quando è più bruno, lungo e folto, ed in primavera, quando è corto, ruvido e di color marrone chiaro con sfumature giallastre, grigie e rosse.

44814017012_e083dfcaf3_o
Valle Gesso

A differenza dei cervidi, i camosci hanno corna permanenti.  Il camoscio alpino predilige quote comprese tra i 1.000 e i 2.800 metri. Pertanto, il suo habitat naturale è composto da pendii rocciosi e scoscesi, punteggiati da boschi di conifere e latifoglie, praterie alpine e pascoli.

In primavera, nel periodo del parto, le femmine gravide tendono a muoversi verso pendii poco accessibili e pareti a strapiombo.

P1040369 copia
Valle Roya

Maschi e femmine vivono geograficamente separati, e la tendenza aumenta con il passare dell’età. Fino al momento in cui si avvicina il periodo degli accoppiamenti.

Le femmine vivono a quote più elevate rispetto ai maschi ma in autunno, questi si avvicinano ai branchi delle femmine, scese a quote più basse. La gestazione dura tra i 160 ed i 170 giorni, tra metà maggio e metà giugno. In generale, la femmina dà alla luce un solo cucciolo.

P1040523
Valle Gesso

Il camoscio si sposta sulla neve con facilità, grazie alla particolare conformazione dello zoccolo, che aderisce anche al ghiaccio. Ha inoltre un cuore più grande rispetto alla sua corporatura, che gli permette di resistere a grandi sforzi, come le camminate lunghe e veloci sui dirupi. Il cuore è dotato infatti di spesse pareti muscolari che garantiscono il mantenimento di una frequenza cardiaca di duecento battiti al minuto ed un’elevata portata sanguigna.

87759807_1514462538719339_3599692200507604992_o
Valle Ellero
DSC09895
Valle Ellero

Il toponimo camoscio deriva del gallico camox, e probabilmente mutuato da una lingua alpina, è anche la radice del termine olandese.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close